Al via le candidature per il "Fondo ANCI per lo sviluppo del turismo nei Comuni di minore dimensione". Con una dotazione complessiva di 1,2 milioni di euro per il triennio 2026-2028, di cui 400mila destinati alla prima annualità 2026, l'iniziativa si rivolge ai piccoli comuni sotto i 30mila abitanti. Per l’area metropolitana di Roma si apre un’opportunità strategica per valorizzare i sistemi di accoglienza e contrastare lo spopolamento delle aree interne.
L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani ha pubblicato l'Avviso pubblico volto a finanziare progetti di valorizzazione turistica capaci di innescare processi virtuosi di sviluppo locale. Per l’annualità 2026 saranno selezionati almeno 10 progetti sul territorio nazionale, ciascuno dei quali potrà beneficiare di un contributo a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili, per un importo massimo di 40.000 euro.
La misura nasce con la chiara finalità di "rafforzare l'attrattività turistica dei territori minori; valorizzare le economie locali; promuovere modelli di ospitalità diffusa; favorire la permanenza delle comunità nei territori interni e marginali; sostenere processi di rigenerazione territoriale". Il documento stabilisce che la prima annualità sia riservata a una ristretta rosa di regioni, tra cui figura il Lazio, insieme a Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Sardegna e Basilicata.
Le proposte progettuali dovranno concentrarsi su cinque ambiti tematici:
- il turismo all'aria aperta e la valorizzazione dei beni culturali e naturali;
- la creazione di hub di comunità e infopoint;
- lo sviluppo di itinerari enogastronomici e filiere tipiche;
- l'organizzazione di eventi artistici e culturali;
- la promozione di sistemi di ospitalità diffusa e il recupero del patrimonio immobiliare inutilizzato.
Sotto il profilo dei requisiti, possono presentare domanda i Comuni che abbiano sul proprio territorio almeno una struttura ricettiva attiva. Ciascun ente locale dovrà individuare un "soggetto attuatore" privato o del Terzo Settore (imprese locali, cooperative di comunità, associazioni culturali, ETS) con sede o radicamento sul territorio per la gestione operativa delle attività.
La procedura di selezione prevede una prima fase di candidatura formale tramite l'invio di una PEC all'indirizzo anciturismo@pec.anci.it, attiva esclusivamente dalle ore 8:00 del 13 luglio 2026 alle ore 23:59 del 15 luglio 2026.
Solo i primi 50 Comuni in ordine cronologico di spedizione, con un minimo garantito di 2 comuni per regione, saranno ammessi alla seconda fase di presentazione del progetto esecutivo. La graduatoria finale sarà pubblicata entro il 15 novembre 2026.
Box riepilogativo:
- Dotazione finanziaria 2026:000 euro (1.200.000 euro nel triennio)
- Contributo massimo erogabile:000 euro a fondo perduto (fino al 100% dei costi)
- Soggetti beneficiari: Comuni con popolazione ≤ 30.000 abitanti dotati di almeno una struttura ricettiva
- Scadenza Fase 1 (Invio PEC): Dal 13 luglio 2026 (ore 08:00) al 15 luglio 2026 (ore 23:59)
- Regioni coinvolte nell'annualità 2026: Lazio, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Sardegna, Basilicata
- Info e modulistica:anci.it | anciturismo@pec.anci.it
Questo bando rappresenta un test di maturità amministrativa per i nostri borghi dell'area metropolitana di Roma, dai Castelli Romani alla Valle dell'Aniene, fino alla Sabina Romana. In un momento in cui la sostenibilità dei territori e i criteri ESG impongono nuove risposte allo spopolamento, investire su turismo lento, cooperative di comunità e reti di ospitalità diffusa è l'unica strada percorribile per generare coesione sociale e valore economico durevole. La vera sfida, tuttavia, si gioca sul tempo: con una finestra di candidatura PEC aperta per sole 48 ore e un criterio di pre-selezione basato sull'ordine cronologico di arrivo, la prontezza operativa degli uffici comunali e la solidità dei partenariati locali faranno la differenza tra un'opportunità colta e un'occasione persa.



