31. — Io ciò una cantina de porchetti; quanno ne piscia uno, pisceno tutti.
32. — Gioveddì andai a ccaccia,
Ammazzai una bbeccaccia,
Vennardì me-la magnai;
Peccai o nun peccai?
33. — Su la piazza de San Pietro
Ce so’ mmille cavalieri,
Có’ la spada rosseggiante
E la punta sanguinante.
34. — Maria, Berta e Cclori,
Andareno a coglie fiori
Chi sì cchi nno lì colse
Chi fu che li raccolse?
35. — Tre ppere dondolàveno
Tre frati le guardaveno
Ognuno prese la sua,
E ne rimaseno dua.
36. — Son bbattuto e sfraggellato
E non so’ ssomaro
Porto corona in testa e Nun so’ omo e nun so’ Ddio
Dite un po’ cchi sono io?
37. — Quann’ è ffatta è ccotta.
38. — Tóndo, bbitondo,
Bicchiere senza fondo,
Bicchiere nun è
Azzeccate che ccos’è?
39. — De bbronzo el corpo, de legno la testa, de stóppa la códa; e si alcuno me tira, a gguisa d’ômo io strillo.
40. — Bianca so’, nnéra me faccio;
Casco in terra e nun m’ammazzo.
41. — Nun so’ re, ma ssono incoronato
Da tutti gentirmente so’ imboccato.
42. — Arta so’ ccom’un palazzo,
Verde so’, nnéra me faccio,
Casco in terra e non me sfascio.
43. — Chi mme nomina me róppe.
45. Albero di cerase.
44. — Quattro fratelli carnali carnali,
Coreno coreno e non s’ariveno mai.
45. — Arto arto belvedere
Cinquecento cavalieri
Co’ la spada sguainata.
E la testa insanguinata.
RISPOSTE ALL’INDOVINARELLI
31. Il tetto. 32. Mela: No perchè mangiai una mela. 33. Granato. 34. Li raccolse chi si chi-nó. 35. Frate Ognuno. 36. Il grano. 37. La cotta del prete. 38. La ciambèlla. 39. La campana. 40. La neve. 41. Il cèsso. 42. L’oliva. 43. Il silenzio. 44. Le ruote della carrozza.



